Sul “Fatto Quotidiano”, nella crociata contro le caldaie a gasolio, L’Italia che rinnova fa chiarezza sul fronte del riscaldamento.

In un lungo e articolato pezzo online sul tema all’ordine del giorno della stampa nazionale, quello dell’inquinamento dell’aria e delle sue cause, l’Italia che rinnova viene citata riprendendo anche le dichiarazioni di due importanti personalità del fronte promotore:

LEGNA E PELLET – Nel dibattito è intervenuta anche ‘L’Italia che Rinnova’, che unisce l’intera filiera delle biomasse, proprio con l’obiettivo di fare chiarezza sul fronte del riscaldamento. <<Le biomasse legnose (legna e pellet), ossia la seconda fonte di riscaldamento delle famiglie italiane (oltre il 21%) – spiega l’associazione – da un lato sono accusate di essere tra le cause di inquinamento e dall’altro rappresentano la prima fonte di energia rinnovabile (oltre un terzo del totale)>>. Secondo Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club <<ad inquinare non sono le biomasse legnose, ma l’uso ancora troppo diffuso di apparecchi vecchi e inquinanti>>, che occorre sostituire con quelli di nuova generazione che abbattono le emissioni fino all’80%. Questo non accade. <<Le cifre parlano di quasi il 60% di stufe a legna o pellet con oltre cinque anni e il 18% con più di dieci>> ha spiegato Marino Berton, coordinatore dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali. Per favorire questa sostituzione esiste il Conto Termico, che rimborsa ai cittadini fino al 65% delle spese nel giro di tre o quattro mesi, eppure viene usato poco perché non è conosciuto. Nel 2019 solo il 32% dei fondi a disposizione è stato utilizzato dai cittadini.”

L’articolo contiene rilevanti affermazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che intende chiedere la messa al bando delle caldaie a gasolio e altre informazioni sull’attualità del problema.

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